Pan dei morti (la ricetta vegana di Marco Bianchi)

Cosa fosse il Pan dei morti – dolce tradizionale lombardo che si trova ovunque tra la fine di ottobre e i primi di novembre – l’ho ignorato serenamente fino ai miei 30 anni. Poi un giorno, in ufficio, una collega me ne ha fatto assaggiare uno e ho deciso che sì, questi biscottoni morbidi che ricordano così tanto i mustaccioli delle mie parti mi piacevano eccome. Così quando qualche giorno fa mi è caduto l’occhio sulla versione vegana di Marco Bianchi, mi sono detta: ma sì, perché no, proviamo questa ricetta decisamente più leggera di quella tradizionale e vediamo che succede. Il risultato? Un sacchetto di biscotti croccanti all’esterno, ma morbidi dentro e una casa deliziosamente profumata di cacao e spezie invernali.

Pan dei morti (la ricetta vegana di Marco Bianchi)

Ingredienti per circa 12 biscotti

100 g di farina
100 g di mandorle
100 g di datteri
100 ml circa di latte vegetale (per noi di mandorla)
40 g di zucchero di canna
30 g di cacao amaro
30 g olio
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaio di spezie (per noi cannella, zenzero e chiodi di garofano)
1 cucchiaio zucchero a velo

Pan dei morti (la ricetta vegana di Marco Bianchi)

Procedimento

Frullare nel mixer le mandorle, lo zucchero e le spezie fino a ridurli in polvere; aggiungere poi la farina, il cacao, il lievito, i datteri in pezzi e frullare ancora. Per ultimi aggiungere l’olio e un po’ per volta il latte vegetale fino ad ottenere un impasto morbido (non liquido).

Lasciar riposare l’impasto in frigo per mezz’ora e poi disporre il composto nella teglia con l’aiuto di un cucchiaio dandogli una forma allungata. Cuocere in forno caldo a 180° per 15-20 minuti, sfornare e, una volta a temperatura ambiente, cospargere i biscotti con lo zucchero a velo.

[ndr Come per tutti i biscotti, attenzione alla cottura: basta un minuto di più per bruciarne i bordi e fargli perdere la caratteristica morbidezza]

vpervalentina

Valentina Arnaldi, web editor con un sogno nel cassetto: il Cordon Bleu, una cosetta per gente di poche pretese. Nel frattempo, cucino cose e vedo posti.

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