Foresta nera

Il minestrone del lunedì, il tacchino del martedì, l’insalata del venerdì e così via… Buoni eh, per carità, però weekend significa anche concedersi il lusso di preparare qualcosa di ricco e godurioso, fregandosene del tempo che ci vuole per farlo, della spesa da fare in mezz’ora e della schiscia express.

Foresta nera allora per inaugurare uno spazio assolutamente peccaminoso e chissenefrega se a pranzo si mangia solo melone per gustarselo senza troppi senza di colpa. Un dolce decadente, un po’ anni Novanta con il pan di Spagna al cacao, la panna e le amarene, per una volta scelto dalla sottoscritta solo in base alle proprie voglie.

Foresta Nera

Ingredienti: 5 uova (270 grammi), zucchero (270 grammi), farina (220 grammi), cacao (50 grammi), un vasetto di amarene e 3 confezioni di panna da montare.

Per preparare un pan di Spagna da manuale il trucco nei secoli dei secoli sarà sempre quello: montare le uova con lo zucchero a lungo in modo che venga incorporata quanta più aria possibile.

Dopo aver pesato le uova e aggiunto lo stesso peso di zucchero, una volta accesa la planetaria o, per i dilettanti come me, il frullino inizierà la magia: in circa una ventina di minuti il composto triplicherà di volume, diventerà chiarissimo e spumoso. Sarà fatta quando alla fine “scriverà”, in pratica quando provando a far colare un filo di impasto sul resto, questo non affonderà all’istante ma resterà in superficie.  A questo punto bisogna dimenticarsi della tecnologia, setacciare lo stesso peso di farina (in questo caso farina e cacao) e mooolto lentamente aggiungerla all’impasto mescolando con l’aiuto di un semplice cucchiaio.

Foresta NeraUna volta terminata l’operazione farina non resta che infornare in forno statico a bassa temperatura (160 gradi) per una mezz’oretta almeno e, come sempre, sarà la prova stecchino a essere decisiva. Quando il pan di Spagna sarà freddo basterà tagliarlo in tre dischi, farcire con panna da montare e amarene sgocciolate, assemblare gli strati e guarnire col resto della panna montata, operazione in cui io sono pressoché negata. Giuro che se ce l’ho fatta io possono farlo tutti, male che vada la scusa è sempre quella: l’ho ricoperto apposta così un po’ a caxxo, è un dolce decadente!

vpervalentina

Valentina Arnaldi, web editor con un sogno nel cassetto: il Cordon Bleu, una cosetta per gente di poche pretese. Nel frattempo, cucino cose e vedo posti.

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